L’ex convento S.Maria della Visitazione è situato in via Quarteroni, nel centro storico della frazione di Darfo. Fu costruito parzialmente fra il 1721 e il 1729 per volere del cardinale Angelo Maria Querini Vescovo di Brescia e, per merito di alcune nobili personalità, fu destinato alle Suore della Visitazione di S.Francesco di Sales.

La costruzione dell'edificio durò vari decenni e continuò anche quando le Salesiane già lo abitavano. Nel 1752, infatti, la chiesa non era ancora terminata, mentre esisteva ancora la precedente cappella provvisoria.

Il convento delle Salesiane fu soppresso nel 1797 e anni dopo passò al demanio statale, ad eccezione della chiesa che rimase di proprietà dell’ordine religioso.

Successivamente fu venduto ad una famiglia di Angolo Terme che lo utilizzò come deposito di armi fino al 1834, anno in cui fu acquistato dalla nobile Suor Teresa Eustachio Verzeri di Bergamo, alla ricerca di una sede adeguata per le Figlie del Sacro Cuore, ordine religioso da lei appena fondato. L’apertura ufficiale si ebbe soltanto nel 1842 quando, alla presenza del prefetto di Bergamo e del vescovo di Brescia, in questo convento venne fondata la nuova congregazione.

Il nuovo istituto comprendeva noviziato, asilo, scuole comunali e professionali, convitto per le allieve più lontane, ricreazione festiva per la popolazione e ricovero per le suore anziane e ammalate.

L'edificio, una volta ampliato, divenne centro religioso ed educativo di grande importanza per Darfo e la valle. La chiesa, nuovamente annessa al Convento, nel 1895 venne restaurata.

La struttura venne abbandonata nel 1970 e rimase tale finchè, seppur per pochi anni, venne abitata dalle Clarisse di Lovere.

Ebbe così inizio la rapida e tragica devastazione dell’edificio che venne interrotta solo nel 1976, quando il complesso fu acquistato dal Comune di Darfo Boario Terme al fine di farne sede di istituzioni socio-culturali. Anche a causa dei danni inflitti da giovani contestatori durante un'occupazione abusiva, il Comune dovette procedere ad un primo intervento di recupero nel 1980. A seguito dell’interruzione dei lavori causata dalla mancanza di autorizzazione della Sovrintendenza ai Beni Architettonici, i lavori ripresero senza intoppi.

Oggi il complesso ospita, oltre alla biblioteca civica, le sedi di enti e associazioni che svolgono la propria attività sul territorio comunale e valligiano.